"Verso un nuovo Umanesimo" il tema del discorso d'esordio

 

 

Lo scorso 30 giugno, "Lo Smeraldo Ricevimenti" di Canosa di Puglia(BT) ha ospitato la cerimonia d'insediamento alla Presidenza del Rotary Club di Canosa, del dottor Giuseppe Palumbieri, medico anatomopatologo, autore di numerose pubblicazioni scientifiche su autorevoli riviste internazionali e nazionali di Anatomia Patologica, nonché su atti congressuali internazionali, anche in veste di relatore.

In carriera il dottor Giuseppe Palumbieri ha già rivestito il ruolo di Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Istologia Patologica e Citodiagnostica dell'Ospedale "Mons. Di Miccoli" di Barletta, nonché Docente Universitario dell'Insegnamento di Anatomia Patologica dell'Università degli Studi di Foggia. "Verso un nuovo umanesimo" è il tema del suo discorso d'esordio alla Presidenza del Rotary, ove ha dichiarato:"Dalla crisi della società contemporanea può emergere un mondo nuovo, nel quale i diritti dell'uomo e la sua libera attività creatrice siano al centro della convivenza umana e promotori dello sviluppo economico, sociale e culturale. Difatti al servizio dell'Uomo, "- prosegue il professor Palumbieri – "si pone il Rotary, per favorire lo sviluppo economico e culturale della Comunità locale e provinciale, attraverso, ad esempio, attività di promozione e valorizzazione del territorio archeologico, quali: il progetto di sistemazione del Lapidarium della Villa Comunale; l'istituzione del Museo Archeologico Nazionale di Canosa; la riqualificazione urbanistica ed integrazione multiculturale del Centro Storico Area Castello di Canosa di Puglia. Tale processo, una volta innescato," - conclude il neo Presidente del Rotary, dott. Palumbieri – "consentirà di promuovere il turismo culturale , e quindi lo sviluppo economico ed occupazionale, tramite l'incremento degli esercizi commerciali e delle strutture ricettive e di ristorazione, con evidenti benefici anche per l'indotto, contribuendo inoltre al rafforzamento della nostra identità storico-culturale, tramite la conoscenza dello straordinario ruolo storico, politico, economico e culturale svolto dall'antica Canosa".

REDAZIONE CANOSAWEB
Domenica 9 Luglio 2017 ore 17.49

La Redazione di Canosaweb, primo portale cittadino, augura un buon e proficuo lavoro al neo Presidente del Rotary Canosa.

 

 

Gallerie foto

L'attesa Gli interventi Gli ospiti

 

   

 

Pubblicato da Rotary Club Canosa su Sabato 26 agosto 2017

 

Discorso di insediamento del Dr. Prof. Giuseppe Palumbieri (versione powerpoint)

Discorso di insediamento del Dr. Prof. Giuseppe Palumbieri (versione pdf)

 

 foto

Organigramma Rotariano - Consiglio Direttivo 2017/2018

Da Melfi, ove è in corso il Premio Magna Grecia, un saluto a tutti i Rotariani del Club di Canosa, da parte di Gianni Lanzilotti, Governatore del Distretto 2120 del Rotary.

 GALLERY COMPLETA DEL CONVEGNO

RASSEGNA STAMPA

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

https://www.rotary2120.org/2017/09/24/convegno-medico-sul-melanoma-r-c-canosa/

http://www.canosaweb.it/notizie/prevenzione-diagnosi-e-trattamento-del-melanoma/

https://terradelsolenews.wordpress.com/2017/09/28/convegno-medico-sul-melanoma-organizzato-dal-rotary-club-di-canosa/

http://www.canosalive.com/news/attualita/521955/prevenzione-diagnosi-e-trattamento-del-melanoma-convegno-rotary-al-palazzo-mariano

 

100 IN VISTA
Il Rotary Club di Canosa di Puglia, con la collaborazione del Rotaract ed il patrocinio del Comune, ha organizzato presso il CRSEC,  il giorno 22 settembre a. c. , una manifestazione per premiare i giovani diplomati delle scuole medie superiori della città, meritevoli di aver ottenuto il massimo dei voti.

L'evento, divenuto ormai tradizionale, alla sua sesta edizione, testimonia la particolare attenzione dei due club service locali al mondo giovanile studentesco.

Il Presidente del Rotary Dott. Prof. Giuseppe Palumbieri rivolge i saluti a tutti i convenuti, compiacendosi per la presenza di un numero elevato di giovani.

Il sindaco, Avv. Roberto Morra, dopo i saluti pone accento sull'importanza della scelta della facoltà universitaria, che deve coniugarsi con gli interessi personali e con le opportunità lavorative e richiama la responsabilità di chi dovrà rappresentare la classe dirigente del paese, a cui è affidato il benessere dei cittadini.

L'Assessore alla Cultura, Dott.ssa Maria Gerardi,  nel suo intervento si congratula con i giovani per l'impegno profuso e si sofferma sui sacrifici che i genitori dovranno affrontare per consentire loro il prosieguo degli studi.

Conclusi i saluti, il Presidente analizza brevemente le finalità del Rotary. La visione del mondo del Rotary e l'azione dei Rotariani afferma, è da sempre ispirata ai principi di tolleranza, di valorizzazione del merito, delle diversità professionali, sociali, religiose ed etniche, di solidarietà, di inclusione sociale e di servizio nei confronti dell'uomo, in un'ottica di rivalutazione dei diritti universali dell'uomo e della sua centralità nell'universo sociale, politico ed economico.

L'uomo Vitruviano di Leonardo, ben rappresenta questo universo valoriale e costituisce il segno simbolico della visione del mondo progressista, per cui dalla crisi della società contemporanea può emergere un mondo nuovo, nel quale i diritti dell'uomo e la sua libera attività creatrice siano al centro della convivenza umana e promotori dello sviluppo sociale ed economico. Il Presidente prosegue con l'invito a riflettere sul momento difficile della vita giovanile, in cui dalla fervida spensieratezza dovranno maturare delle scelte esistenziali consapevoli; dalla faticosa ricerca di un'identità personale pervenire alla autodeterminazione per essere dei buoni cittadini.

Ben rappresenta questo "momento di passaggio" l'incipit del romanzo di Joseph Conrad "La linea d'ombra".

"Soltanto i giovani hanno momenti simili. Non sto parlando dei giovanissimi. No. I giovanissimi, in effetti, non hanno momenti; è il privilegio della prima giovinezza di vivere in anticipo sui propri giorni, in quella bella continuità di una speranza che non conosce né pause, né introspezione. Ci si chiude alle spalle il piccolo cancello della fanciullezza e si entra in un giardino incantato, dove anche le ombre splendono di promesse e ogni svolta del sentiero ha una sua seduzione. Non perché sia una terra inesplorata. Si sa bene che tutta l'umanità è passata per quella stessa strada; è il fascino dell'esperienza universale, da cui ci si aspetta una sensazione non comune o personale: un pezzetto di se stessi.

Riconoscendo le orme di chi ci ha preceduto, si va avanti eccitati e divertiti, accogliendo insieme la buona e la cattiva sorte - le rose e le spine, come si usa dire - il variegato destino comune che ha in serbo tante possibilità per chi le merita o, forse, per chi ha fortuna. Già. Si va avanti. E il tempo, anche lui va avanti; finché dinanzi si scorge una linea d'ombra che ci avvisa che anche il tempo della prima giovinezza è trascorso".

Si procede alla premiazione dei diplomati, a cui viene consegnato un attestato di merito e in omaggio l'opera di L. Pirandello: "Il fu Mattia Pascal".

Un'opera, un invito a mantenere intatta l'identità personale, in una società che spesso la frantuma, e l'Uomo da "Uno" diventa Nessuno e Centomila.
 
Il Presidente, soddisfatto dell'interessante serata, conclude augurando a tutti giovani che, nelle sfide della vita, il loro sentiero sia sempre illuminato dalla luce della Bellezza e della Verità.   

Maria Teresa Pellegrino

locandina

manifesto giornata di studio canosa

giornata di studio canosa

giornata di studio canosa

giornata di studio canosa

R.C. Canosa. Successo del Convegno nazionale sugli organismi urbani storici

foto convegno

GLI ORGANISMI URBANI STORICI: PASSATO, PRESENTE E FUTURO, NELLA STRATEGIA DI CONSERVAZIONE, TRASFORMAZIONE ED INNOVAZIONE DEL COSTRUITO STORICO.
Eccezionali consensi ed elevata affluenza di pubblico per l’importante Giornata di Studio, tenutasi a Canosa di Puglia, il 10 Novembre c.a., presso Palazzo Mariano.
Straordinario successo del CONVEGNO “Istituzione del Museo Archeologico Nazionale e Riqualificazione urbanistica e socio-economica del centro storico-area castello”, tenutosi a Canosa di Puglia il 10 novembre u.s., presso l’accogliente ed elegante Palazzo Mariano, fortemente voluto dal Presidente del Rotary club di Canosa prof. dott. Giuseppe Palumbieri e dal prof. Matteo Ieva. Canosa deve e vuole rivivere il suo glorioso passato.


Durante la giornata di studio “Strategie di conservazione, trasformazione e innovazione dell’organismo urbano storico”, si sono avvicendati docenti universitari, di notevole levatura scientifica, che hanno affrontato numerose problematiche. L’attenzione di un folto gruppo di ascoltatori – rotariani, architetti, ingegneri, giovani studenti – ha accompagnato costantemente i lavori delle due sessioni del convegno e la presentazione della tesi: ”La città murata di Canosa di Puglia criticità e prospettive di recupero dell’ex borgo dei Santi Quaranta martiri e Ipotesi di valorizzazione dell’area di Piano San Giovanni”; a seguire, ha suscitato notevole interesse la tavola rotonda: ”Strategie di recupero, rinnovamento urbano, sociale e culturale della città murata di Canosa di Puglia”.
Dopo i saluti ai presenti, il Presidente del Rotary prof. Giuseppe Palumbieri apre il convegno e, citando G. Malher, “tradizione non è culto delle ceneri, ma custodia del fuoco”, riafferma che l’enorme patrimonio archeologico e storico-artistico di Canosa non è solo il riflesso di un glorioso passato, ma costituisce il fuoco che pulsa e illumina il percorso dello sviluppo economico e culturale della nostra Città, anche attraverso la sua candidatura – da sostenere tramite un articolato dossier – a Sito Unesco Patrimonio culturale mondiale dell’Umanità.
Sono intervenuti,per porgere il loro saluto: il sindaco di Canosa avv. Roberto Morra che ha reso note tutte le strategie messe in atto, in questi pochi mesi di suo mandato, per la valorizzazione del territorio ed il conseguente rilancio produttivo ed economico di tutta la comunità cittadina, tramite l’assegnazione di 12 alloggi, attenzione alla legalità, albergo diffuso in loco per i visitatori, borse di studio per i giovani; il Presidente della Fondazione Archeologica Canosina, Sabino Silvestri e la Presidente dell’Arch_é Angela Buonadonna, dichiarano che tutta la comunità e gli addetti ai lavori devono cooperare per conseguire gli obiettivi indicati nel convegno, credendo nei nostri giovani e nelle nostre professionalità più qualificate; in rappresentanza del Presidente della BCC Giuseppe Fiorella, maggiore sponsor dell’evento, il dott. Antonio Sabatino rinnova l’impegno della banca ad essere vicina al territorio, per il recupero di tutte le aree produttive; l’arch. Giuseppe D’Angelo, Presidente architetti PPC BAT, pone l’accento sulla urgente necessità di privilegiare la conservazione e valorizzazione di edifici esistenti e rivolge un invito a fare un’analisi puntuale dei possibili fruitori e delle significative evoluzioni sociali, privilegiando la qualità dei progetti, individuati attraverso concorso pubblico, mentre il rappresentante dell’Ordine degli Ingegneri BAT dichiara la piena disponibilità a porre le loro professionalità al servizio di questi importanti obiettivi.
Il prof. Attilio Petruccioli introduce la I sessione, sostenendo che, propedeutica ad ogni intervento, è la comprensione del monumento, non la sua venerazione: solo un’attenta ricerca filologica, un’attenzione al palinsesto della “Storia”, un’approfondita interpretazione dei codici costruttivi , possono far diventare i tessuti urbani degli organismi dinamici, che, a loro volta, possono cambiare nel tempo e nello spazio.
Il recupero diventa un paziente e sapiente lavoro di rammendo di tutto l’esistente, un’ideale continuità tra vecchio e nuovo. Le varie, e talvolta discordanti, tipologie abitative rinnovano la loro “concordia ordinum”; l’uso di materiali attuali si coniuga con i vecchi materiali e, in questo modo, si abita la casa antica con l’emozione di rivivere la propria storia.
La relazione del prof. Ieva sottolinea come sia necessario coniugare etica comportamentale ed estetica: la lingua architettonica è espressione di sintesi di questo binomio; eticità, prosegue, si configura non solo come principio, ma come azione, diventa responsabilità e si traduce in termini di equilibrio dei mezzi e utilizzo dei contenuti.
Bisogna interpretare la città in tutti i monumenti storici in cui si è espressa.
I proff. Paolo Carlotti, Giuseppe Arcidiacono e Marco Maretto, tramite la proiezione di numerose slide e di esempi concreti di riqualificazione dei centri storici, profilano delle ipotesi operative, a partire da ciò che è stato già realizzato, mentre il Prof. Marano mette in evidenza la necessità di incentivare la cooperazione tra pubblico e privato, definendone anche le modalità, come previsto dalle leggi vigenti, ed infine il prof. Nicola Rizzi propone l’analisi strutturale di un manufatto a Bisceglie (palazzo Milazzi), luogo fisico in cui si evincono le connessioni tra passato e presente, frutto di una visione dinamica e moderna del territorio.
Il prof. Palumbieri – esaminata, in termini di dialettica hegeliana, la tesi del Prof. Michele Zampilli, coerente con l’indirizzo prevalente nella comunità scientifica, secondo cui il restauro urbano deve ripristinare il costruito storico, senza evidenziare discontinuità morfologica con il costruito pre-esistente, e l’antitesi indicata dal Prof. Riondino che, nel restauro dei centri storici, tra permanenze e mutazioni, esalta la dissonanza, in contrapposizione all’armonia compositiva classica – propone, quale sintesi del processo dialettico, la presenza di rari elementi dissonanti in un costruito storico urbano restaurato prevalentemente attraverso una accurata ricomposizione filologica del tessuto urbano, opportunamente “rammendato”.
Non si possono sottacere le difficoltà di chi si avventura in tale progetto, ma il futuro si costruisce con la forza delle idee ed il coraggio di pochi.
Molto interessante la presentazione della Tesi di Laurea, in cui si mostra
come sia possibile reinventare integralmente un periodo storico della nostra città, con i suoi “vignali”, i suoi vicoli con ottica moderna.
A seguire la tavola rotonda – con interventi dei proff. Mariella Diaferio, Leonardo Rignanese, Gabriele Rossi, Matteo Ieva, volti a testimoniare la fattibilità delle interessanti proposte – condotta dal prof. Palumbieri, la cui proposta operativa di un progetto pilota, con l’individuazione di un’area nella zona “Castello” da sottoporre a riqualificazione urbanistica a breve termine, viene raccolta dall’assessora alla programmazione territoriale del Comune di Canosa prof.ssa Sabina Lenoci che annunzia, a sua volta, un accordo quadro con il dICAR del Politecnico di Bari.
Lo stimolo fornito agli addetti ai lavori e al numeroso pubblico intervenuto sarà sicuramente utile ad individuare e mettere in atto, a breve-medio termine, strategie e risorse per restituire a Canosa il suo ruolo di città antica e nuova, ancora grande e generosa con i suoi cittadini.
Al Rotary di Canosa e all’Arch_é, promotori e organizzatori, sono dovuti i ringraziamenti di tutta la cittadinanza, per aver posto all’attenzione della Comunità l’urgenza di un’ immediata soluzione delle succitate problematiche.
Sottacere significa, ancora una volta, negare ai suoi figli un futuro a Canosa.
Il Presidente del Rotary conclude auspicando a breve una Conferenza d’intenti con le autorità istituzionali provinciali, regionali e nazionali, per avviare un processo politico che conduca alla completa attuazione degli obiettivi individuati, pur nella diversità di scuola di pensiero, credendo fermamente che le dissonanze non si contrappongono, ma si completano, e che la “Dialettica” fa la “Grande Storia”.

Prof.ssa Anna Antifora Lomuscio

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VISITA GOVERNATORE

 

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