Oggi martedì 15 aprile 2025, alle ore 18.30, nelle Sale Sotterranee del Museo dei Vescovi di Canosa di Puglia, verrà inaugurata la mostra “La Tavola Decurionale. La storia di Canosa dalle origini alla piena romanizzazione sino all’avvento della prima cristianità”.
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L'evento è stato promosso dal Rotary Club Canosa - 2120 - Italia, guidato per l'a.r. 2024-25 dal Presidente Enzo Princigalli, nell'ambito dei Service annuali e vedrà l'intervento del Governatore Rotary International - Distretto 2120 Lino Pignataro . È stato organizzato grazie alla perfetta sinergia con il Museo dei Vescovi Mons. Francesco Minerva e la Fondazione Archeologica Canosina. Lo stesso Mu.Ve. ospiterà la Mostra, grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, nell'ambito del ciclo “Capolavori ritornati"
La Tavola Decurionale in mostra, infatti, è normalmente custodita presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze che l’ha concessa in prestito al Mu.Ve. di Canosa fino al prossimo settembre.
Si tratta di reperto risalente al 238 d.C., molto importante per la storia di Canosa di Puglia, universalmente riconosciuto come il documento epigrafico bronzeo più importante d’Italia.
Rinvenuta a Canosa nel 1675, nei pressi del Battistero di San Giovanni, da un contadino intento ad arare, consiste in una tavola in cui sono elencati i nomi degli uomini che ricoprivano cariche amministrative dell’antica Canusium: 164 nomi di patroni di rango senatorio ed equestre, suddivisi per età, ruolo, esperienza politica e appartenenza sociale.
Tra i decurioni, vi è anche un nome cancellato: un certo Petronio il quale potrebbe essersi convertito alla fede cristiana, subendo così la cancellazione dall’ordine.
"L'albo dei decurioni di Canusium consente di delineare un profilo del ceto dirigente locale nel primo trentennio del III d. C. I legami familiari, che si colgono dall'albo tra diversi decurioni dei vari settori della curia, e quelli deducibili dalla restante documentazione epigrafica locale, e la presenza, nella curia, di discendenti di liberti imperiali e di decurioni con cognome greco, permettono di ipotizzare, nella Canosa dei primi decenni del III d. C., un ceto dirigente rinnovato nella sua composizione. Tale rinnovamento trova, verosimilmente, le sue radici sotto Antonino Pio, quando Erode Attico operò un cambiamento non soltanto istituzionale, ma anche politico e sociale." (Marcella Chelotti)
Il reperto è dimostrazione evidente dell’importanza che Canusium aveva come capoluogo della Regio Secunda augustea Apulia et Calabria ed ha permesso ad archeologi ed epigrafisti uno studio approfondito sulla società canosina del periodo imperiale.
Il suo ‘rientro’ a Canosa, reso possibile grazie al Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Daniele Federico Maras, è stato organizzato ed in occasione del Giubileo che celebra i 1700 anni dal Concilio di Nicea, al quale parteciparono anche i Vescovi di Canosa.
Assieme alla tavola, la mostra svela un percorso di reperti e modelli ricostruttivi che raccontano la storia della città e saranno esposte anche preziose pubblicazioni del Settecento.
L'Evento si inserisce nella pluriennale tradizione che vede il Rotary Club di Canosa sul territorio (nell'ambito della Azione di Interesse Pubblico) impegnato nella promozione e valorizzazione dello straordinario patrimonio Storico e Archeologico.



